Il camino casalingo rappresenta una componente molto piacevole nell’arredamento della zona giorno e attualmente la sua diffusione risulta sempre più incrementata, anche all’interno di appartamenti. Risulta molto importante, quindi, sapere come pulire i mattoni del camino che abbiamo in casa.

Il requisito di base affinché esso funzioni bene e non crei problemi alla salute è un corretto funzionamento della canna fumaria, ovvero di quel tubo attraverso il quale vengono emessi all’esterno tutti i prodotti della combustione.

Ovviamente alcuni prodotti si depositano anche sulle strutture del camino (mattoni, parti in legno, vetri parafiamme, ferri contenitivi), motivo per cui è di importanza fondamentale assicurarsi una frequente e corretta pulizia

Il camino è costituito da due elementi principali: il vano per la combustione della legna e la canna fumaria. Nella pulizia del camino, dobbiamo concentrarci su entrambi per un corretto funzionamento del camino.

Esistono in commercio moltissimi prodotti per tale utilizzo, sia liquidi che spray, ma secondo recenti linee guida si raccomanda di servirsi il più possibile di sostanze naturali, le quali assicurano un ottimo risultato senza inquinare l’ambiente.

Il principale accorgimento rimane comunque quello di pulire spesso (quasi ogni giorno, e sempre dopo l’uso) e con accortezza le parti visibili del camino (vano per la combustione) e almeno una o due volte al mese la canna fumaria.

La pulizia della canna fumaria è un’operazione estremamente importante per evitare incidenti domestici: se non sai come pulire la canna fumaria ti consigliamo di rivolgerti a un’impresa di pulizie esperta.

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Pulire canna fumaria costo: richiedendo un intervento professionale si rischia di spendere una fortuna, tuttavia in tutta la provincia di Roma opera Roma Servizi che offre interventi efficaci a prezzi concorrenziali.

Pulire mattoni del camino

I mattoni sono costituiti da materiale molto poroso e quindi particolarmente assorbente nei confronti di polvere, fuliggine e sporcizia in genere. Per la loro pulizia, consigliamo di seguire queste semplici indicazioni.

Innanzitutto si può passare sulla superficie una spazzola morbida ed asciutta che servirà a eliminare la polvere superficiale. Nelle zone tra un mattone e l’altro si consiglia di servirsi di un pennello. Successivamente, per lo sporco più profondo si può utilizzare una miscela di acqua tiepida con aceto bianco (con una concentrazione del 6-10%), spargendola sempre con una spazzola, questa volta a setole più rigide, fino al completo assorbimento.

Poi si deve risciacquare con semplice acqua tiepida e asciugare con un panno di cotone.
Un’altra possibilità è quella di sciogliere nell’acqua tiepida una manciata di scaglie di sapone di Marsiglia e di mescolare il composto.

Qualora vi fossero delle macchie particolarmente ostili, come grasso o unto oppure incrostazioni di varia natura, alcuni propongono l’uso di semplice plastilina da applicare e poi rimuovere sulla macchia, oppure di usare una pasta formata da mezzo bicchiere di bicarbonato di sodio sciolto in due cucchiai di acqua tiepida. Questo composto dovrebbe essere applicato sulle zone sporche e lasciato agire per almeno due ore prima di venire rimosso.

Per zone refrattarie alla detersione, si potrebbe fare uso di fosfato di sodio, che è un composto molto potente e che richiede particolari precauzioni, come l’utilizzo di guanti e mascherina, in quanto possiede effetti irritanti per cute e mucose. Dopo aver effettuato tali procedure, la pulizia deve concludersi sempre con un risciacquo mediante acqua tiepida.

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Un semplice accorgimento per eliminare la cenere è quello di cospargerla di sale, in tal modo essa perde la sua volatilità e può venire raccolta facilmente.

Pulire la fuliggine del camino

La canna fumaria è la zona in cui maggiormente si accumula la fuliggine (particolato carbonioso) che è una polvere nera e sottile, prodotta dalla combustione e molto dannosa se respirata.

Per rimuoverla correttamente è consigliabile servirsi di un’asta lunga almeno 10 metri unita a una spazzola cilindrica a setole rigide che, mediante movimento rotatorio (si può collegare a un trapano), è in grado di staccare la fuliggine per azione meccanica. Questa operazione deve essere compiuta sempre a camino spento e freddo

Ricordiamo infine che legna di cattiva qualità, oppure troppo fresca, non brucia in maniera ottimale, producendo dei residui incombusti responsabili della formazione di macchie e incrostazioni.

Un’attenzione particolare va rivolta ai camini che presentano elementi complicati da pulire: la pulizia del vetro del camino è fondamentale per una resa estetica eccellente nei salotti moderni. In quelli classici, invece, dovremo dedicarci alla pulizia del travertino annerito.

Per non parlare poi del termocamino: pulire il termocamino dal catrame è una delle operazioni più complesse, e per questo motivo consigliamo di rivolgersi sempre a una ditta specializzata.

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