Potare la siepe non è un’operazione facile, specialmente se non disponiamo di tutta l’attrezzatura necessaria. Per non parlare del fatto che dopo aver effettuato una potatura siepe dobbiamo raccogliere rami e foglie e depositarle nelle isole ecologiche, utilizzando la nostra automobile personale.

Se vogliamo comunque capire se possiamo intervenire da soli, piuttosto che chiamare una ditta specializzata, vediamo come tagliare una siepe valorizzando al massimo il nostro giardino..

La manutenzione della siepe non richiede grandissime doti di giardinaggio, tuttavia necessita di alcune attenzioni indispensabili, come l’utilizzo di concime, una corretta irrigazione, una attenta manutenzione del terreno e un costante monitoraggio per assicurarci che non insorgano malattie.

Inoltre, la siepe necessita di una corretta potatura affinché cresca forte e vigorosa: spesso gli interventi di potatura sono utili per eliminare le parti colpite dalla malattia. Successivamente però è indispensabile eseguire dei trattamenti specifici.

Quando potare la siepe?

Taglio siepe periodo: la frequenza ideale per la potatura della siepe sarebbe ogni 10 giorni dal mese di aprile fino a luglio-agosto, accorciando di qualche millimetro ogni volta, e riprendendo questa operazione a settembre. Ovviamente, questo vale per interventi di tipo professionale, perché è quasi impossibile avere tutto questo tempo da dedicare al taglio siepe.

Tendenzialmente si può potare una siepe due volte l’anno, di solito in primavera e prima dell’arrivo dell’autunno. Purtroppo questo approccio danneggia le siepi che, lasciate disordinate, sono troppo sensibili alle intemperie, come il Cupressus arizonica.

Come tagliare una siepe nel modo corretto

Prima di iniziare a tagliare la siepe, dobbiamo decidere se adottare uno stile più libero e spontaneo, oppure optare per una potatura squadrata, come nei tradizionali giardini all’italiana.

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Se optiamo per la potatura formale, basterà aiutarsi con il filo per seguire la linea di taglio in altezza: in questo modo eviteremo delle antiestetiche onde, che sono il segno evidente che chi pratica la potatura non è esperto.

Se eseguiamo il lavoro con una tagliasiepe, dobbiamo ritoccare con le forbici i rami sporgenti o sfrangiati: in questo modo aiuteremo la nostra siepe a difendersi dalle malattie.

Potare lauroceraso

Potare lauroceraso

Il lauroceraso va potato essenzialmente con tagli di ritorno, ossia dei raccorciamenti dei rami, che servono non solo a migliorare la forma della chioma, ma a stimolare anche l’emissione di nuovi germogli.

Per la potatura del lauroceraso, dobbiamo intervenire solo sulle diramazioni dei rami principali: daremo così una forma ordinata e rigogliosa.

Potare alloro

Potatura alloro

Per la potatura dell’alloro dobbiamo considerare che si interviene dopo la fruttificazione, mai prima. I tagli vanno effettuati con le cesoie anziché con le forbici, perché consentono tagli netti che non danneggiano la struttura della siepe.

La prima potatura della siepe di alloro prevede l’intervento sui rami alla base, rendendola così più fitta e folta: dobbiamo però intervenire solo se le radici sono molto forti e in condizioni climatiche favorevoli. Invece la cimatura può essere effettuata in qualsiasi mento: è importante perché rimuovendo i germogli apicali favoriamo l’emissione di nuovi getti.

Potare agrifoglio

Potare agrifoglio

La potatura dell’agrifoglio può essere effettuata tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, solo se è necessario: infatti la sua crescita è estremamente lenta. Consigliamo di non ripetere l’operazione alla fine del periodo estivo, perché i germogli potrebbero essere ancora troppo teneri e freschi per resistere alle gelate invernali.

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Con la potatura cerchiamo di rimuovere le parti della pianta secche e rovinate, stimolando la produzione di nuovi germogli. Con la potatura quindi contribuiamo a rinfoltire la pianta.

Potare la siepe: cosa ci serve?

Gli strumenti indispensabili per potare una siepe sono:

  • Cesoie per siepi o tagliasiepi
  • Guanti da giardinaggio
  • Un rotolo di spago
  • Due bastoncini

Questi ultimi due sono indispensabili per una perfetta squadratura: legando lo spago ben a due bastoni, posizionati alle estremità della siepe, otterremo una linea ben visibile da seguire.

Con un po’ di pratica e l’aiuto di una scala, saremmo in grado di realizzare delle siepi meravigliose. Se invece non disponiamo dei mezzi necessari, o non vogliamo rischiare di danneggiare la nostra siepe, è meglio contattare una ditta specializzata come Roma Servizi.

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